La scuola calcio che fa crescere ogni bambino
Dai Piccoli Amici agli Esordienti, un programma motorio e tecnico certificato dalla FIGC con istruttori qualificati UEFA e laureati in Scienze Motorie.
Coordinazione, tecnica e divertimento senza pressioni
La nostra proposta per l'attività di base non copia gli allenamenti dei professionisti adulti. Fino ai dodici anni ogni seduta è costruita attorno al gioco, allo sviluppo motorio multilaterale e alla confidenza con il pallone.
I nostri istruttori qualificati UEFA insegnano il gesto tecnico attraverso stazioni dinamiche e mini partite a ranghi ridotti, dove ogni bambino tocca centinaia di palloni e sperimenta la gioia del gioco attivo.
Quattro tappe verso la crescita sportiva
Gruppi omogenei per anno di nascita guidati da tecnici specializzati.
Piccoli Amici
Primo contatto con lo sport attraverso percorsi ludico motori, favole motorie e giochi di movimento per sviluppare equilibrio, coordinazione e socializzazione.
Primi Calci
Giochi con la palla, guida, passaggio e sfide due contro due e tre contro tre. I bambini imparano a collaborare e a confrontarsi con le prime partitelle del sabato.
Pulcini ed Esordienti
Perfezionamento del controllo di palla, prime nozioni tattiche individuali e tornei federali FIGC con minutaggio garantito per tutti i convocati.
Staff qualificato UEFA e laureati in Scienze Motorie
Essere Club Giovanile di 3° Livello FIGC significa garantire standard educativi e pedagogici continui. Gli istruttori della Vibe Ronchese sono abilitati con patentino UEFA o laureati in Scienze Motorie, con costante aggiornamento metodologico sui principi dell'Attività di Base federale.
Durante la stagione curiamo lo sviluppo psicomotorio globale del bambino, senza mai anteporre il risultato della domenica alla gioia del gioco e all'apprendimento sereno.
Il diritto di non essere un campione
Applichiamo con convinzione la Carta dei Diritti dei Bambini nello Sport della FIGC. Riconosciamo a ogni bambino il diritto di divertirsi, di essere allenato da persone competenti e di non dover vincere a tutti i costi.
Nelle partite del fine settimana nessun atleta convocato passa la gara a guardare i compagni dalla panchina: il minutaggio è equo e programmato per consentire a tutti di mettersi in gioco con gioia.